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(28 gennaio 2004)
Un Cenerino coda rossa di sei anni stupisce gli scienziati. Conosce 950
parole, coniuga verbi, forse ha capacità telepatiche
N'kisi, il pappagallo primo della classe non ripete, ma
inventa e ricorda

LONDRA - Possiede un vocabolario
di 950 parole, coniuga verbi al passato, presente e futuro, ha un buon
senso dell'umorismo, probabilmente capacità telepatiche. Strano? Beh,
visto che parliamo di un Cenerino coda rossa, cioè di un pappagallo, la
cosa senz'altro stupisce. Tanto che la rivista britannica BBC Wildlife
Magazine ha dedicato un ampio servizio a N'kisi: questo il nome del
volatile che ha sei anni e, originario dell'Africa, è ora di proprietà di
un artista newyorkese.
Tanto straordinarie le capacità comunicative del pappagallo che gli
esperti si sentono costretti a fare una nuova valutazione della portata
della comunicazione tra uomini ed animali. N'kisi insomma riesce a usare
le parole nel contesto giusto, a ricordare, a riconoscere, insomma a
compiere quelle attività che ne fanno il primo della classe nella materia
linguaggio degli esseri umani.
Qualche esempio? N'kisi, in maniera simile ai bambini piccoli, ricorre
alla creatività per descrivere nuove idee: gli olii per l'aromaterapia
usati dal suo padrone diventano per lui "medicine con odore gradevole".
L'animale riesce anche ad associare persone e oggetti reali con le loro
fotografie. Incontrando la famosa primatologa Jane Goodall per la prima
volta e avendone soltanto visto una fotografia che la ritraeva assieme a
degli scimpanzè, le ha subito chiesto:"Ce l'hai lo scimpanzè?".
La Goodall
ritiene che l'entusiasmo di N'Kisi nell'imparare a comunicare col proprio
padrone sia un "esempio straordinario di comunicazione intraspecifica".
Ma le capacità di questo pappagallo non si limitano all'uso del
vocabolario: Eleanor O'Hanlon collaboratrice del BBC Wildlife racconta di
aver assistito a un esperimento il cui esito poteva solo essere spiegato
dalla capacità telepatica dell'animale. Quando N'kisi e il suo padrone
sono stati messi in due camere separate il pappagallo è stato in grado di
descrivere l'oggetto delle fotografie che l'artista stava osservando con
un'accuratezza ben tre volte più alta che se avesse indovinato a caso.
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